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Arrestato Presidente della Regione Calabria, le Ultime ed i Motivi

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E’ stato arrestato poche ore fa, il Presidente della Regione Calabria, Domenico Tallini, le ultime sul caso e quali sono i motivi per cui si è arrivati a tale situazione.

Nelle ultime settimane è accaduto di tutto in Calabria, dalla morte della governatrice, Jole Santelli fino all’arresto del suo sostituto, passando per i continui cambi nel ruolo di Commissario alla Sanità, all’emergenza sanitaria per cui la Regione è diventata rossa, nonostante i numeri non esagerati di contagiati. I motivi per cui è stato arrestato, Domenico Tallini riguardano l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa e scambio elettorale.

Tallini avrebbe fornito aiuti a cosche mafiose con vantaggi commerciali di vendite all’ingrosso di prodotti farmaceutici, al fine di avere a livello elettorale dei favori. L’attuale, anche se per poco, Presidente del Consiglio Regionale della Calabria, risulta essere tra i 19 indagati, il GIP di Catanzaro ha ordinato nei loro confronti la custodia cautelare.

Hai delle vecchie lire e vuoi venderle? Ecco come fare

Hai delle vecchie lire e vuoi venderle? Un modo c’è, ma bisogna approfondire l’argomento e lo faremo in questo articolo. Occorre prima di tutto capire se le vecchie lire che possiedi abbiano o meno un valore per la numismatica. Le monete delle vecchie lire spesso possono essere caratterizzate dall’assenza di valore commerciale e collezionistico. Ragion per cui, al fine di capire se si sia o meno in possesso di un tesoretto con le vecchie lire che sono conservate da anni, è fondamentale rivolgersi ad un buon negozio di numismatica.

Le tue monete delle vecchie lire quanto valgono? La rarità fa sempre la differenza

Come ogni oggetto, infatti, pure su come vendere le monete delle vecchie lire il loro valore di mercato corrente dipenderà anche dalla loro rarità. Recandosi presso un buon negozio di numismatica sarà possibile farsi valutare le monete delle vecchie lire. E facendo sempre attenzione nel farsi spiegare dettagliatamente perché abbiano un valore oppure no.

A questo punto, se davvero con le monete delle vecchie lire è possibile ricavare un buon gruzzolo, le strade da seguire sono due. Venderle al negozio di numismatica che offre di più, oppure metterle all’asta per attirare l’attenzione dei collezionisti.

Come vendere le vecchie lire contattando i collezionisti di monete?

Oltre all’asta puoi anche avviare una trattativa privata con un appassionato di numismatica facendo sempre attenzione ai rischi di truffe e di raggiri. Se è molto interessato, infatti, il privato può magari riconoscerci una cifra che è un po’ più alta per le tue vecchie lire rispetto al loro corrente valore di mercato.

Ma come contattare i collezionisti di monete? Al riguardo c’è da dire che in genere i collezionisti di monete che sono alla ricerca pubblicano inserzioni online sui forum tematici e sui siti Internet di annunci sul web. E quindi è facile trovarli ma sempre valutando la serietà della controparte con il vantaggio, rispetto alla vendita presso il negozio di numismatica, di non dover pagare le spese di intermediazione.

Lombardia: Piano Leva civica volontaria, le Info

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La Regione Lombardia ha promosso un nuovo piano, denominato per l’occasione, Leva civica volontaria, per gestire l’emergenza Covid, ecco quali sono le info su questa iniziativa.

E’ stata approvata la delibera per far partire il progetto di Leva civica volontaria, stanziando circa 1,8 milioni di euro. L’iniziativa è quella di coinvolgere i giovani nell’assistenza, specie in un periodo come quello di adesso, intervenendo nel settore dei servizi sociali ed in quelli sociosanitari e nelle 8 Ats regionali. La misura verrà realizzata entro il dicembre 2022 e durerà 1 anno esatto per qualsiasi giovane. Per partecipare a tale piano, bisognerà avere dai 18 ai 28 anni e residente da almeno 5 in Lombardia, ai diretti interessati verranno corrisposti 500 euro mensili, con un impegno di almeno 25 ore settimanali.

Trapani: confiscati beni Mafia a Lipani

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Nelle ultime ore, a Trapani, sono stati confiscati a Maurizio Lipani, dalla Direzione investigativa Antimafia della città siciliana, diversi beni, ecco cosa è accaduto.

Commercialista palermitano, Maurizio Lipani dal 2012 assunse la detenzione di diversi beni appartenuti a boss mafiosi, prelevando da essi ingenti somme con il supporto della moglie, il suo ruolo era diventato di gestore di quei patrimoni, il diretto interessato aveva cercato di giustificarsi per problemi giudiziari avuti di recente e di essersi pentito di tutto questo. Un anno fa era avvenuto il suo arresto e quello della coniuge per peculato, oggi la notizia della confisca da parte della Direzione investigativa trapanese, nella quale sono stati prelevati denaro, yacht ed altri immobili, dal valore complessivo intorno ai 270 mila euro.

Le 500 lire d’argento che valgono 12 mila euro: ecco quali sono

Forse non tutti sanno che una delle monete più rare della Repubblica Italiana sono le 500 Lire d’Argento con le vele al contrario. Questa moneta proprio perché è una delle rarissime monete oggi ha una grande valore economico. Il suo valore, infatti, si aggira fra i 3.000 e i 12.000 euro a seconda dello stato di conservazione. Insomma chi possiede una di queste monete è davvero ricco.

La moneta così rara è quella di prova che è stata coniata nel 1957. Allora ne sono stati prodotti solamente 1.004 copie. La serie “regolare” è iniziata, infatti, l’anno dopo nel 1958. Questa moneta di prova non è andata mai in circolazione ecco perché è molto bassa la possibilità di trovarla tra le monete da 500 lire di caravelle normali. La ricerca, però, va comunque fatta perché non si può escludere che qualcuna fosse circolata inaspettatamente.
La moneta da 500 lire del 1957 è una moneta molto ricercata dai collezionisti. La moneta presenta sul suo rovescio il disegno di tre caravelle in navigazione. L’immagina ha un particolare importante: le bandierine sulla cima degli alberi maestri delle tre caravelle sono rivolte controvento. Le bandierine, insomma, sono state incise rivolte al contrario di come in realtà sarebbero dovute essere seguendo il vento. Ad essere state coniate al contrario, se si guarda bene la moneta, non sono state tanto le vele ma solo le bandierine. Le vele, infatti, sono rivolte nella giusta direzione ovvero verso la prua delle navi.
Quanto valgono le 500 lire d’argento?

In realtà a guardare bene l’immagine, però, le bandierine non sono nella direzione sbagliata come si pensa perché le tre caravelle stanno navigando controvento, di bolina stretta. Alla fine quindi bandierine e vele sono nella direzione corretta. E allora su questa moneta da 500 lire d’argento non c’è alcun errore di stampa ma solo una variante dell’incisione.

Nonostante tutto questo, però, queste monete vengono comunque chiamate con il nome di monete dalle «caravelle con le vele al contrario». Questo fatto non è condiviso dai numismatici più informati e attenti. Un’altra caratteristica distintiva per la moneta delle 500 lire d’argento che vale molti soldi è la scritta “Prova” in basso a sinistra sotto le caravelle.

Maltempo Campania: Allagamenti in Provincia di Caserta e Salerno

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La Regione Campania è stata colpita da maltempo, vi sono stati allagamenti in provincia di Caserta ed in quella di Salerno, numerosi i comuni colpiti in queste ultime ore.

Nella giornata del 15 era scattata l’allerta meteo gialla in Campania dalla giornata di ieri fino a quella di oggi. In effetti, nella notte si è scatenato il maltempo in alcune zone della Regione, come a sud di Salerno, dove a Vibonati si è verificata una frana, mentre in Provincia di Caserta, a Casal di Principe, una vettura è rimasta bloccata per diverso tempo, poi un’autista del bus ha dato una mano alla famiglia rimasta intrappolata nel veicolo. Diverse sono le strade bloccate, ma oltre a qualche danno, fortunatamente non vi sono state vittime o feriti gravi.

Ispezione Nas nelle RSA: 37 irregolari

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Visto quanto sta avvenendo, i Nas hanno effettuato ciascuna ispezione in diverse RSA, sono risultati 37 irregolari, tali controlli sono avvenuti nelle ultime ore.

Le Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA) sono strutture non ospedaliere ma di rilevanza sanitaria, in grado di assistere persone con evidenti difficoltà. In Italia sono sorte negli anni ’90 e si sono largamente diffuse per tutto il territorio. La loro funzione, in un periodo come questo, diventa di maggiore responsabilità, eppure nel nostro Paese, alcune di queste non sono a norma. Nella mattinata odierna, ben 232 di queste sono state ispezionate, alla fine 37 di esse sono risultate irregolari, con 59 violazioni complessive, di cui 9 penali, tanto da farne chiudere le attività a 4 strutture per casi estrem; sono invece 11 le persone deferite, una volta avvenuti i controlli da parte dei Nas in giornata.

Monete false: ecco come riconoscerle

In un periodo come quello che stiamo attraversando a causa della pandemia dove per fretta di ritornare a casa non facciamo caso ai soldi che riceviamo, i falsari sono in continuo aumento e quindi troviamo sempre più monete false in circolazione, perchè sono quelle che danno meno nell’occhio rispetto alle banconote e quindi più facili da mettere da far girare senza troppi problemi.

In particolare, è la moneta da 2 euro quella che viene maggiormente falsificata e messa in circolazione.

Se pensiamo erroneamente che il suo smercio sia facile, non ci concentriamo sul suo riconoscimento. Non è il modo corretto di porre fine a questo tipo di truffa. È bene quindi capire nel dettaglio questo tipo di truffa. Troppe monete false in circolazione: ecco come riconoscerle.

Monete false: ecco come riconoscerle

Di seguito vi elencheremo alcuni metodi per riconoscere le monete false.

Uno di questi metodi è semplicissimo, basta usare una calamita, se la moneta è attratta da essa allora è autentica, in caso contrario siamo davanti ad una moneta contraffatta. Il magnetismo della moneta, viene riprodotto con un particolare procedimento posto in essere dalla Zecca, impossibile da riprodurre per i falsari.

Quante volte inserendo delle monete nelle macchinette queste ci vengono buttate fuori? E noi per non perdere tempo la sostituiamo con un’altra pensando che sia un problema della macchinetta. Ebbene sapere che le macchinette riconoscono il magnetismo, quindi se è falsa la rifiuta. Anche in questo caso quindi, non è un problema della macchinetta, ma abbiamo in tasca delle monete false. Quindi quando accade mettetela da parte.

Un altro modo per riconoscere le monete false è quello di guardarle attentamente, perchè il bordo delle false monete, a differenza di quelle originali si presenta più sottile, quasi sembra essere consumato. Le monete originali hanno tutte lo stesso identico peso, mentre quelle contraffatte no, variano seppur dello stesso importo. I falsari inoltre non riescono a riprodurre il tintinnio chiaro e cristallino delle monete originali, ma presentano un suono più pesante, quasi come fosse ferro e se proviamo a farle cadere vedrete che le false rimbalzeranno molto di più allontanandosi dal posto in cui ci troviamo, mentre quelle autentiche si muoveranno di pochissimi centimetri.

Ora che vi abbiamo elencato alcuni modi per riconoscere le monete false dovete solo stare attenti a quanto letto.

 

Delitto Milazzo: arrestato il Killer del Pensionato

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E’ stato arrestato questa mattina, il killer del pensionato ucciso a Milazzo lo scorso luglio, il protagonista del delitto è stato individuato attraverso un lavoro dettagliato dei Carabinieri in queste settimane.

Lo scorso 28 luglio, la città di Milazzo, in Provincia di Messina, era stata scossa per l’uccisione di un pensionato, il quale era stato trovato carbonizzato in una discarica. I Carabinieri ed il Nucleo Investigativo di Messina hanno ricostruito l’accaduto, sfruttando le telecamere localizzate in quella zona, dove il killer, Ettore Rossitto, uomo di 56 anni già pregiudicato e disoccupato, diede un passaggio in ciclomotore a Giovanni Salmeri, minacciandolo di volergli rubare la pensione da poco ritirata.

Una volta sottratta la pensione, Salmeri è stato accoltellato e poi bruciato il cadavere per cercare di farne perdere le prove dell’uccisione, ma il mezzo con cui Rossitto si era trasferito, è stato individuato dai Carabinieri nelle indagini effettuate, fino all’arresto dell’omicida in data odierna ed al suo trasferimento alla Casa Circondariale di Messina, dove attualmente si trova detenuto.

Incendi Sardegna: Arresti a Sant’Antioco

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Dopo gli incendi avvenuti nell’inverno scorso a Sant’Antioco, in provincia di Sud Sardegna, sono stati effettuati i primi arresti per quanto accaduto, a distanza di mesi.

Nella tarda serata del 6 febbraio, a Sant’Antioco, piccolo Comune della costa sud-occidentale sarda, era stata trovata bruciata la vettura dei servizi sociali comunali. A distanza di poche ore, nella notte, altri incendi erano stati tra Apecar e locali. Tale situazione, non certamente casuale, aveva fatto scattare le indagini.

Dopo oltre 9 mesi, si è giunti ad una conclusione, nella quale sono stati arrestate due persone, le quali avevano avuto feroci discussioni con la responsabile dei servizi sociali, in particolare sull’eredità del mezzo e del locale, entrambi incendiati non a caso. I piromani degli incendi sono stati condotti nel carcere di Uta, dove si trovano in custodia cautelare, in attesa di giudizio.