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Gratta e Vinci: a Vignola Vincita Record

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Ogni tanto arrivano buone notizie, a Vignola, in provincia di Modena arriva un vincita record di 2 milioni di euro al Gratta e Vinci, incredulo il vincitore del gioco.

Con soli 10 euro, un uomo è riuscito nell’impresa di vedere la sua vita cambiata, è accaduto a Vignola, un comune di 25 mila abitanti, a sud di Modena e poco più ad est da Bologna, capoluogo emiliano. Il fatto è avvenuto alla tabaccheria Arcobaleno, la proprietaria ha fatto sapere di come il vincitore, un frequentatore abituale del locale, sia quasi svenuto quando ha compreso della straordinaria somma vinta, vale a dire 2 milioni di euro, questa la straordinaria vincita avvenuta nella giornata di ieri.

Crollo Muro a Palermo: i danni

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Incredibile quanto accaduto a Palermo, dove è avvenuto un crollo da parte di un muro di una casa, ecco quali sono i danni provocati dalle macerie createsi da tale fatto.

All’improvviso, nella notte, un forte boato ha scosso il quartiere Notarbartolo di Palermo, dove il crollo di un muro ha risvegliato gli abitanti del posto, anche se fortunatamente riguardava una casa abbandonata e non vi sono stati feriti, ma tale guaio ha provocato seri danni a 6 auto poste nelle vicinanze della casa. Pronto l’intervento dei Vigili del Fuoco per rimuovere le macerie e consentire il normale transito in queste ore nelle vie del capoluogo siciliano in cui è avvenuto il danno.

I 2 euro commemorativi italiani: ecco la lista dei più rari

Tra le monete da 2 euro che hanno valore tra i collezionisti, la maggior parte è rappresentata da quelle commemorative. Sono monete rare perché, oltre all’Europa, l’altra faccia presenta un’immagine dedicata alla celebrazione di un evento. Proprio questa particolarità le rende uniche e gli attribuisce valore tra i collezionisti di monete rare. Ma quali sono i 2 euro commemorativi? Ogni Paese d’Europa ha i suoi. Concentriamoci su quelli italiani. Ci sono due euro coniate per celebrare anniversari di nascite, per onorare quelli della morte di personaggi che hanno segnato la nostra storia o ancora monete in edizione limitata per eventi culturali o sportivi. I pezzi da 2 euro sono quelli che, per valore, dimensioni e colore, meglio si prestano ad essere usati come monete celebrative.

I 2 euro commemorativi italiani: ecco la lista dei più rari

Di seguito la lista dei 2 euro commemorativi italiani, tra questi ci sono anche i più rari:

  • 2 Euro Commemorativi Italia del 2004 – coniate in occasione del 5° decennio di attività del World Food Programme;
  • 2 Euro Commemorativi Italia del 2005 – per celebrare 1° anniversario della firma della Costituzione europea;
  • 2 Euro Commemorativi Italiani del 2006 – in onore dei XX Giochi olimpici invernali di Torino;
  • 2 Euro Commemorativi Italia del 2007 – la ricorrenza è il 50° anniversario dei Trattati di Roma;
  • 2 Euro Commemorativi Italiani del 2008 – celebrative del 60° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo;
  • 2 Euro Commemorativi Italia del 2009 – in occasione 200° Anniversario della nascita di Louis Braille;
  • 2 Euro Commemorativi Italiani del  2009 – dedicate al 10° Anniversario dell’Unione Economica e Monetaria;
  • 2 Euro Commemorativi Italiani del 2010 – per celebrare il 200° anniversario della nascita di Cavour;
  • 2 Euro Commemorativi Italia del 2011 – realizzate per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia;
  • 2 Euro Commemorativi Italia del 2012 – dedicate al 100° anniversario della scomparsa di Giovanni Pascoli;
  • 2 Euro Commemorativi Italia del 2012 – coniate in occasione del 10° Anniversario dell’Euro;
  • 2 Euro Commemorativi Italia del 2013 – 200° anniversario della nascita di Giuseppe Verdi;
  • 2 Euro Commemorativi Italia del 2013 – dedicate al 700° anniversario della nascita di Giovanni Boccaccio;
  • 2 Euro Commemorativi Italiani 2014 – 200° anniversario della fondazione dell’Arma dei Carabinieri;
  • 2 Euro Commemorativi Italia del 2014 – 450° anniversario della nascita di Galileo Galilei;
  • 2 Euro Commemorativi Italiani del 2015 – Expo Milano 2015;
  • 2 Euro Commemorativi Italia del 2015 – 750° anniversario della Nascita di Dante Alighieri;
  • 2 Euro Commemorativi Italiani del 2015 – 30° anniversario della Bandiera Europea;
  • 2 Euro Commemorativi Italia del 2016 – 550° anniversario della morte di Donatello;
  • 2 Euro Commemorativi Italiani del 2016- dedicate al 2200° anniversario della morte di Tito Maccio Plauto;
  • 2 Euro Commemorativi Italia del 2017 – per festeggiare il 400° anniversario del completamento della Basilica di San Marco a Venezia;
  • 2 Euro Commemorativi Italiani del 2017 – in onore del 2000° anniversario della morte di Tito Livio;
  • 2 Euro Commemorativi Italia del 2018 – per il 70° anniversario della Costituzione Italiana;
  • 2 Euro Commemorativi Italiani del 2018 – in occasione del 60° anniversario dell’istituzione del Ministero della Salute;
  • 2 Euro Commemorativi Italia del 2019 – per celebrare il 500° anniversario della nascita di Leonardo da Vinci.

Napoli, Allerta Meteo 22 novembre: le Ultime Novità

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Da giorni a Napoli e dintorni le condizioni meteo sono molto attenzionate, prevista un’allerta anche per il 22 novembre, ecco quali sono le ultime novità in tal senso e le misure adottate per prevenire a tale situazione.

Da giorni in Campania vi sono stati problemi di maltempo, specie in provincia di Caserta, mentre nel capoluogo sono previste per domani delle ripercussioni per forti venti provenienti da nord-est. Per questo motivo, rafforzato dalla zona rossa in atto nella regione, il Comune di Napoli avvisa i cittadini di rimanere nelle proprie dimore, tranne casi di estrema urgenza, sono stati inoltre chiusi per domenica 22 novembre, anche parchi e cimiteri.

Le vecchie lire valgono davvero una fortuna? Attenzione alle fake news

Le vecchie lire valgono davvero una fortuna o è solo l’ennesima fake news? Numerosi portali italiani sulla numismatica hanno pubblicato articoli volti al debunking di questo tipo di notizie. In molti, infatti, caduti vittime di tale credenza e magari bisognosi di denaro, hanno rispolverato le proprie vecchie lire e hanno tentato di venderle a dei collezionisti, con magri risultati. Le lire che sul web gli avevano detto valere ”dai 1.200 ai 15.000 euro” avrebbero fatto meglio a rimanere sul fondo del cassetto, come ricordo affettivo.

Breve descrizione della fake news

All’interno di questi articoli è spesso possibile trovare l’elenco di alcune lire alle quali viene attribuito un valore molto distante da quello reale o almeno, da quello delle monete che è possibile trovare nelle proprie case.

Perché bisogna diffidare da queste notizie

Affidarsi ad un esperto per sapere il valore delle proprie monete è la cosa migliore. Tuttavia, se si decide di farlo è bene sapere che è difficile che delle vecchie monete ritrovate in casa siano un tesoro numismatico. Il motivo è legato alla loro assenza di valore commerciale e collezionistico. Ad averne, infatti, sono solamente le monete in condizioni fior di conio o fondo specchio. Le prime sono quelle che non sono mai entrate in circolazione, pertanto si potrà capire perché ritrovarsene in casa è molto improbabile. Le seconde, invece, sono le cosiddette monete a coniazione ”proof”  e cioè emesse per collezioni numismatiche. Infatti, il fondo è detto ”specchio” proprio perché la parte libera da decorazioni appare completamente lucida.

Quindi, meglio non illudersi in caso si trovino vecchie lire nella propria casa. E, soprattutto, prestare fede agli esperti numismatici quando spiegano perché le vostre monete non valgono come credevate. Sicuramente, ne sanno molto di più di quanto possa farlo chiunque non faccia parte del settore di questo collezionismo d’arte.

Gettone telefonico 7607: ecco il suo valore attuale!

Il gettone telefonico 7607 rappresenta uno dei piccoli cimeli della numismatica italiana. Se sei già un appassionato di numismatica ne avrai sicuramente già sentito parlare, mentre se ti stai approcciando a questo mondo, sappi che possederne uno aumenta il valore della propria correzione. I gettoni telefonici sono stati oggetti di uso quotidiano proprio dagli anni ’30 del 1900, e in Italia di fatto fino al 2001, quando sono stati ritirati dal mercato, ma potevano ancora essere scambiati con schede telefoniche nei negozi 187 della Telecom. Parliamo di un mondo che si è rapidamente estinto con l’avvento dei telefoni cellulari e degli smartphone.

Gettone telefonico 7607: ecco il suo valore oggi

Il gettone telefonico 7607 rappresenta un gettone molto comune ma con un valore comunque superiore alla media. Il numero che lo contrassegna è uno dei più diffusi, ma forse non tutti conoscono la sua storia. Il numero a quattro cifre che contraddistingue i gettoni telefonici della storia italiana indica la data di emissione. E in particolare, le prime due cifre indicano l’anno, mentre le seconde due indicano il mese. Ciò significa che il gettone telefonico 7607 è stato emesso nel luglio del 1976.

Questo ci dice qualcosa in più anche della sua storia: emesso infatti nel 1976, vuol dire che all’epoca dell’emissione aveva il valore delle 50 lire, quelle che servivano per acquistarlo e per utilizzarlo poi nei telefoni a gettoni. Come altri gettoni telefonici, ha subito sicuramente anche il “salto di valore” degli anni successivi, quando i gettoni iniziarono a valere 100 lire nel 1980, in Italia ci fu una piccola corsa all’accaparramento per veder raddoppiare il proprio piccolo capitale in gettoni. L’inflazione però correva forte, e presto ci si rese conto che quei gettoni servivano solo per telefonare e non per fare altro.

Gettone telefonico 7607: come è fatto

Il gettone telefonico 7607 ha dimensioni standard per questo tipo di moneta, colore bronzo, la scritta GETTONE al di sopra dell’unica scanalatura di un lato, e quella TELEFONICO al di sotto. Sull’altro lato della moneta è inciso il disegno di un vecchio telefono domestico, al centro tra le due scanalature.
Tra i gettoni telefonici quello con il numero 7607 è stato tra i più comuni ma oggi è raro da trovare. Proprio per questo motivo il suo valore attuale di mercato si attesta tra i 10 e i 30 Euro a seconda delle condizioni. Il gettone telefonico 7607 in cattive condizioni, invece, ha valore irrisorio. Alcuni difetti di conio o particolarità possono aumentarne il valore significativamente.

Napoli: Indebitamento di Bonus Spesa Covid e Reddito di Cittadinanza, 700 sanzioni

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Clamoroso quanto accaduto a Napoli, scoperto un indebitamento di diverse migliaia di euro per Bonus Spesa legato al Covid ed anche redditto di cittadinanza, sono state comminate 700 sanzioni da parte della Guardia di Finanza della città partenopea.

Millantavano di versare in gravi difficoltà economiche, tali da non riuscere a comprare generi alimentari e beni di prima necessità con rischio di sopravvivenza, ma un’indagine ben accurata ha evidenziato come gli stessi soggetti non si trovassero in quelle condizioni, eludendo a norme amministrative, aggirando in questo modo gli Enti Comunali, per un totale compelssivo di circa 250 mila euro attraverso il supporto del Bonus Spesa ed usufrendo in molti casi al Reddito di Cittadinanza, tra i diretti anche parenti di appartenenti a clan criminali, La Guardia di Finanza si è accorta di questa anomala situazione e nella giornata di oggi sono arrivate oltre 700 sanzioni ai soggetti chiamati in questione.

 

Mafia Capitale, Beni Confiscati a Buzzi e Company

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L’indagine su Mafia Capitale ed il Mondo di Mezzo procede, nella giornata odierna sono stati confiscati altri tipi di beni nei confronti di 8 persone, tra cui Salvatore Buzzi, ecco cosa è accaduto a Roma.

Tutto ebbe inizio nell’autunno 2012, quando in un articolo scritto dall’Espresso, a firma di Lino Abbate, descrisse il giro di soldi tra diversi clan criminali, con a capo Carminati, il quale venne arrestato 2 anni dopo insieme a Buzzi, primo italiano ad aver conseguito la laurea in cella e da galeotto diventato imprenditore, ed il dirigente Riccardo Mancini. Le indagini coinvolsero anche l’allora sindaco di Roma, Gianni Alemanno, poi dimessosi dalla carica di primo cittadino della Capitale, diverse decina di persone vennero poi indagate nel corso dei mesi successivi tra politici ed amministratori.

Fino ad arrivare alla sentenza d’appello di un anno fa, nella quale 32 persone sono state condannate, anche se per 24 di esse si attende quella definitiva. Per Buzzi e Carminati, il reato è quello di associazione a delinquere, in attesa della loro condanna, i militari del Comando Provinciale della GDF di Roma hanno sequestrato un insieme di beni, contenenti società, terreni, opere d’arte, appartamenti e veicoli, di valore vicino ai 27 milioni di euro. Le indagini su Mafia Capitale continuano ancora.

Monete polacche antiche: ecco il loro valore, incredibile!

Collezionare monete è un hobby comune a molte persone. Quando lo si chiama in causa, è importante ricordare anche il fatto che, se i pezzi sono ben scelti, si possono guadagnare cifre interessanti. Questo vale per diversi casi, come per esempio quello delle monete polacche antiche. Se vuoi sapere quali sono quelle di maggior valore, non ti resta che proseguire nella lettura di questo articolo.

Monete polacche del passato: quali valgono di più?

Come forse già sai, la moneta nazionale polacca è lo zloty. Per i collezionisti sono diversi i pezzi di interesse. Guardando al passato, è impossibile non chiamare in causa la moneta da 2 zlote risalente al 1933. In questo caso, si parla di un pezzo realizzato in argento, caratterizzato dalla presenza del volto di Edvige di Polonia. Oggi come oggi, questa moneta polacca dei primi del ‘900 può essere venduta a un prezzo pari a 10 euro circa.

Proseguendo con l’elenco delle monete polacche antiche che è importante conoscere, un doveroso cenno deve essere dedicato al pezzo da 5 zloty risalente sempre al 1933. Anche in questo caso è possibile trovare l’immagine della regina Edvige e parlare di un valore non altissimo, che si aggira attorno ai 10 euro.

Sui siti di aste online si può trovare molto se si è alla ricerca di monete polacche antiche o se si ha intenzione di vendere le proprie. Per citare anche altri esempi, ricordiamo la possibilità di trovare monete da 1 grosz – frazione dello zloty – risalente all’XIX secolo. Un singolo pezzo risalente ai tempi di Alessandro I – il cui regno ha avuto inizio nel 1804 e si è concluso nel 1825 – può valere attorno ai 20 euro.

Il valore si alza in casi come quello delle monete da 18 groszy risalenti al 1754 – il periodo in cui sulla Polonia regnava Friedrich August II – situazione in cui si può parlare di prezzi attorno ai 70 euro. Il valore delle monete polacche antiche aumenta ancora quando si va indietro nel tempo fino al XVII secolo e, per esempio, agli anni tra il 1648 e il 1664, che videro sul trono della Polonia Joan Kasimir. Le monete polacche di quel tempo, oggi valgono attorno ai 100 euro.

In questo come in tutti gli altri casi legati al mondo della numismatica, il prezzo finale dipende da fattori come il periodo in cui la moneta è stata coniata e la sua conservazione (il massimo è il fior di conio). Se si ha intenzione di vendere le proprie monete, è ovviamente consigliabile utilizzare portali specializzati, così da non avere problemi relativi alla sicurezza delle transazioni.

Covid: Aperture dal 3 Dicembre? Le Ultime novità

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Il DPCM corrente, relativo all’emergenza COVID, avrà effetto fino al 3 dicembre, da vedere cosa accadrà dopo, ecco quali sono le ultime novità in merito ad eventuali aperture e quali misure potrebbero adottarsi.

Le nuove misure hanno portato importanti restrizioni, seppur con dei disinguo, come evidenziato con la suddivisione in zone gialle, arancioni e rosse. Dal 4 dicembre in poi saranno previsti dei cambiamenti, probabilmente verrà varato un Decreto, secondo le ultime indiscrezioni, bar e ristoranti dovrebbero riaprire con limitazioni di 4 o 6 persone al massimo a tavola, mentre le varie regioni chiedono aperture anche per i centri commerciali, mentre il coprifuoco potrebbe essere rinviato di un’ora. Per ulteriori novità, si aspetta l’andamento della curva dei contagi durante la prossima settimana, per delineare al meglio come poter intervenire.